Nelle puntate precedenti tutto è filato liscio come l’olio: forme seriali nate per la Rete, più o meno note e insolite, ma tutte caratterizzate da modelli produttivi piuttosto tradizionali; una sceneggiatura, una trouppe, un po’ di soldi per finanziare l’impresa e il tutto distribuito sul Web. Questa volta le cose si complicano, o meglio si riciclano: abbiamo trovato per voi alcuni esempi di serialità fuori dagli schemi (creativi e produttivi).
*WEB SERIES S01E04*
Per il ciclo “Su Internet non si butta via niente”, andrà ora in onda Read My Lips serie ideata da Johan Söderberg, regista e montatore svedese che ha fatto del mashup uno stile, una missione, una fortuna; ha mescolato di tutto: dai video di Madonna, di cui ha curato il montaggio di diversi videoclip, ai film di repertorio. Read My Lips è una serie di otto episodi tutti basati sul modello del lip-sync editing (vedi Tony Blair canta Should I Stay or Should I Go). In pratica, qualcuno si esibisce sulle note di un brano musicale che non ha mai cantato. L’episodio più noto della serie è sicuramente l’inedito duetto composto da George W. Bush e Tony Blair (sì, ancora lui) che armonizzano sulle note di Endless Love, ma l’episodio con Osama Bin Laden che canta It Wasn’t Me non è niente male. Da vedere assolutamente sul sito di SoderbergTv: vìola qualsiasi convenzione sull’usabilità, ma vale il prezzo del biglietto.
A seguire, la serie più open mai vista su questi schermi: si parla un po’ di tutto, di politica e di mode del momento, ha una location aperta in ogni città italiana ed è l’unica web series in cui recita anche il Papa (nel ruolo di se stesso). No worries, non è la rubrica “Costume e società” del TG2, ma è la serie, in continuo divenire, che prende spunto dal tormentone di qualche anno fa Milano is burnig di D.J. Frangetta: la matrice musica tamarra + voce mettallica che ripete luoghi comuni, si è auto riprodotta in modo spontaneo dando origine a uno vero e proprio fenomeno seriale creato dal basso. Chiunque può agungere un episodio riutilizzando il modello di partenza.
Se nel caso di Read My Lips il gesto di trasfmorare materiale presistente è ancora legato a un’unica figura creativa che incrina la sua autorialità attraverso il recupero di altri prodotti, nel caso della serie …is burning la figura dell’autore scompare e rimane solo la matrice come garante della continuità seriale. Episodi di …is burning imperdibili: Bologna is burning Dams series, Vaticano is burning e Papi is burning. Vi auguriamo buona visione con Italo indie is burning e vi diamo appuntamento alla prossima puntata.
Il finto spot per l’iPhone ha tratto in inganno un po’ tutti: alcuni hanno creduto che fosse davvero uno spot, altri hanno preso sul serio Lynch e gli hanno anche risposto. Questa è la video risposta più geniale.
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Eclectic Method: Our Story. Ovvero come dirlo con le parole degli altri. Jonny Wilson, Ian Edgar e Geoff Gamlen sono i remixer ufficiali di Sony, MTV, U2, Festival di Cannes e Sundance. Hanno mashato, remixato e tagliuzzato di tutto: da Tarantino a Stephen Colbert. Our Story è una sorta di presentazione/dichiarazione programmatica del loro lavoro di VJ. Da non perdere Lock Up Your Videos: un’ora di delirante, lisergico e iponotico mischione.
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Vivere in Italia di Nino Moroni. Non si sa molto di questo Moroni. La pagina dedicata su myspace dice:
Nino Moroni è un ragazzo emigrato in Australia tra gli anni ’60 e ‘70 di cui non si hanno più notizie. Il nipote, David Florio, ha ripreso il brano dello zio e lo ha aggiornato, mantenendo il nome dello zio per rendergli omaggio. Insieme a David Florio, al progetto collaborano Enrico La Falce e Mauro Tondini, forti di una collaborazione pluriennale sulla produzione musicale.
La canzone è rassegnata, maliconica e leggera e si mischia perfettamente con la tragicomica amarezza delle grame sorti di Carmela e Amedeo, i personaggi di Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata. Il mashup dell’esodo estivo.
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Justin Cone è l’autore di Building On The Past video vincitore di un contest promosso da Creative Commons. Se la produzione culturale si base di gran lunga sul riutilizzo di contenuti presistenti (remake, adattamenti, narrazioni crossmediali) allora i costi della proprietà intellettuale diventano un freno all’innovazione. Non vi convince? Leggete questo.
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Il trailer recut è uno dei generi più frequentati. Vi ricordate Scary Mary? The Trailer Mashup cerca di tenere il conto di tutti i trailer recut rintracciabili sul Web, ma il finto trailer di Thundercat è un piccolo gioiello che brilla per la ricchezza delle fonti e la cura della post produzione. Io ci sono cascato e ho cercato informazioni su IMDB, ma, al momento, pare che Brad Pitt non abbia firmato alcun contratto con cui si impegna a imbellettarsi da Lion-O.
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Time For Vidding. Jonesy e Killa sono diventati delle piccole star dello slash vidding dopo che Henry Jenkins ha elogiato il loro lavoro. Il vidding a tematiche omosessuali è uno genere piuttoso presente nel territorio del mashup politico. Gli attivisti del mashup si propongono di denunciare l’assenza di contenuti GLBT oppure di ribaltare le rappresentazioni di gender presenti nelle produzioni cinematografice e televisive. Political Remix Video raccoglie i lavori più significativi e divulga il verbo del mashup politico.
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Altro vid, ma questa volta niente revanscismo. Anzi, non saprei dire se questo mashup sia più paraculo o più furbo. Harder, better, faster, smaller decision.
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A parte le righe della t-shirt di Astley e quelle della maglia di Cobain, esiste qualcosa che possa far stare insieme Smells Like Teen Spirit e Never Gone Give You Up? A quanto pare sì. A meno che non sia un ennesimo caso di rickrolling, DJ Morgoth è riuscito a tenere insieme le due tracce audio mentre Thriftshop XL ha editato i video.
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Ok è un po’ scontato, ma che dire… il lip synch di Should I Stay or Should I Go è una sorta di punto di riferimento nell’universo dei mashup. Da non perdere anche gli altri lavori di rx2008.
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Per la serie Bellissimi di Rete 4, dai creatori di 10 Things I Hate About Commandments e Must Love Jaws , l’attesissimo Glen & Gary & Glen & Ross, la straziante storia di quattro amici affetti dalla sindrome di Tourette. La disperazione non lascia loro via d’uscita finché la strada per la salvezza si manifesta in un medico visionario che con caparbia e fermezza insegnerà loro come comunicare e ritornare a sperare. L’intensa e commovente interpretazione di quattro star guidate dalla regia rigorosa e intensa di Mike Dow e Ari Eisner. Buona visione.
Di trailer mashup è piena la rete, si sa… e quindi Gabriele Guerra ha pensato bene di andare oltre i limiti della forma breve e mescolare insieme due film di grande successo, Qualcuno volò sul nido del cucuolo (One Flew Over the Cuckoo’s Nest – 1975, Milos Forman) e L’attimo fuggente (Dead Poets Society – 1989, Peter Weir).
Il risultato è straordinario: cinquanta minuti di mashup che conferiscono nuova linfa a due classici del cinema contemporaneo.
Qui la versione completa suddivisa in comodi capitoli.
Quello che Repubblica.it chiama la superband di Youtube è il progetto Thru You nato da un’idea di Kutiman che si propone di riutilizzare i video musicali amatoriali postati su YouTube.
What you are about to see is a mix of unrelate YouTube video/clips edited together to creat ThruYou
Last year, for our final post of the year, I wrote a message On Staying Happy. It seems, at time, that people think that I am filled with anger or rage, because of all the annoying or "bad" stories that show up here all the time. Of course, for folks who know me, this is pretty funny. I'm pretty laid back and quite happy and content for the mo […]
January 1st of each year should be National Public Domain Day, when many different creative works enter the public domain, where they can be made useful. In years past, it was a regular occurrence as tons of creative works went into the public domain each year. Often this was by choice on the part of the copyright holder. That's because copyright used t […]
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Non si capisce come sia, perché poi ci si fa sempre la figura dei beoti goffi, ma nel mondo dei videogiochi d’avventura con donna, e soprattutto in quello dei videogiochi giappi, le alternative sono due: lui salva lei, che è stata rapita dal manigoldo; lei sfida il manigoldo insieme a lui, essendo una dura maschiaccio [...]
When you're at a party and all you really want is to get some guacamole dip and chips, but one of your fellow party-goers is drunkingly blocking your path to the guac. Sarah had gotten her drink and was ready to get some snacks, but unfortunately she was guac-blocked by Cody, who had moved between her and the food.
A painfully annoying song that gets stuck in your head, in extreme cases, impeding everyday tasks. I've got "I don't feel like dancing" stuck in my head, it's a real head splinter!!