Understanding Susan Boyle

25/04/2009

Come spiegare l’enorme successo di Susan Boyle, la concorrente un po’ ordinaria, dal look decisamente poco televisivo che ha avuto il coraggio di esibirsi di fronte a gente da talent show?

Henry Jenkins spiega il fenomeno Boyle sul suo blog, Confession of an Aca-fan.

Ecco alcuni dei passaggi principali:

:: I numeri: i Boyle-oriented video presenti su diversi social network sono stati visti 85,2 milioni di volte.

:: Il video di Susan Boyle non è un video virale. Il modello della viralità presuppone un utente passivo che non controlla il flusso di informazioni. Nel modello degli spreadble media gli utenti scelgono cosa diffondere attraverso le piattaforme che ritengono più congeniali.

:: Il fenomeno Boyle non avrebbe funzionato nello stesso modo se non ci fossero stai i social network, i portali di videosharing e i micro-blog. Queste sono le uniche infrastrutture che permettono di condividere i contenuti e creare effetti glocal.

:: Perchè gli utenti hanno scelto di diffondere il video di Susan Boyle? Non c’è una risposta univoca. Ogni persona sceglie di far circolare un contenuto per ragioni ogni volta differenti, personali. In base a queste motivazioni soggettive, gli utenti scelgono anche lo strumento con cui diffondere il contenuto (e-mail, facebook, youtube…)

:: Non è rilevante la qualità del contenuto (triviale, volgare, effimero o aulico, raffinato, dotto) ma la conversazione che si crea intorno a questo contenuto (triviale, volgare, effimera o aulica, raffinata, dotta).

:: Diversi interessi sono coinvolti: gli interessi dei produttori dello show e gli interessi dei fan. I primi sono mossi da questioni di ordine economico e sono motivati affinché i video di Susan Boyle circolino nella rete, mentre le relazioni tra gli utenti si basano su principi di economia del dono. In questo contesto i rapporti tra le due parti devono essere rinegoziati.

:: Gli utenti che hanno visto e scaricato il video sono un surplus audiance di Britain’s Got Talent. Soprattutto se si considera il territorio americano dove il talent show non ha distribuzione. I contenuti relativi allo show possono pertanto essere consumati solo attraverso il download illegale.

:: Ancora una volta la pirateria colma le mancanze delle industrie culturali che non sono abbastanza veloci per oraganizzare un sistema di distribuzione del talent show oltre oceano e oltre la Manica.

:: Al momento non esiste un accordo tra le parti in gioco (produttori del talent show, Susan Boyle e YouTube) per monetizzare il successo del fenomeno e suddividere gli introiti ottenuti da YouTube.

:: Susan Boyle è piaciuta agli americani perché è dannatamente british.

:: Quando ci piace qualcosa cerchiamo subito altre informazioni. In base a questo principio, la voce di Wikipedia relativa alla cantante britannica è stata subito poplata di notizie ed è iniziata la ricerca di informazioni relative al disco in cui la Boyle canta Cry Me A River. Inoltre, è aumentata la ricerca di video relativi a Elaine Paige, punto di riferimento dichiarato della Boyle.

:: Al momento Susan Boyle non ha bisogno dei media vecchio stampo per aver successo.

Una Risposta to “Understanding Susan Boyle”


  1. […] Original post by yurg […]


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