Chi ha hackerato Teddy Ruxpin?

04/11/2009

Cos’è il circuit bending? è la domanda a cui cerca di rispondere il documentario (in produzione già da diverso tempo) di absudity biz.

La risposta è tutt’altro che ovvia, ma al momento ci basta sapere che il circuit banding è la pratica di mandare in corto circuito oggetti elettronici a basso voltaggio come il Grillo Parlante delle Clementoni, le chitarre giocattolo dei bambini, il Furby, le console portatili per i videogame o le bambole parlanti con lo scopo di far uscire da questi prodotti modificati suoni e rumori diversi da quelli originali. L’oggetto sabotato diventa così una sorta di strumento musicale attraverso il quale comporre altra musica, nuovi suoni.
Al di là della geekeria e della nerditudine infinita che servono per praticare e apprezzare fino in fondo questa forma espressiva, mi sembra di poter indicare alcuni aspetti salienti del circuit bend.

:: Il circuit bend è un’opera di riciclaggio: ancora una volta, come succede per molte delle pratiche che caratterizzano una scheggia della cultura contemporanea come i mashup, il vidding e i machinima, costruire su qualcosa di pre-esistente, riutilizzare e rubare parti, pezzi e porzioni diventa la cifra distintiva di un atto creativo che scardina completamente il concetto di nuovo e di originale.

:: L’uso improprio, non consentito dal manuale d’istruzione, diventa un’attività conoscitiva, di auto-formazione e di innovazione. E chi se ne importa della garanzia. Lo dimostra anche una pratica affine al circuit bend come l’hacking di iPod, Playstation e Wii: attraverso lo smanettamento sull’hardware o tramite l’istallazione di un sistema operativo differente, improvvisamente si scoperchia il calderone della sperimentazione nel quale ribollono spunti e soluzioni innovative per il calcolo parallelo o più genuinamente per divertirsi con il noise.

:: Il circuit bend è un gesto nostalgico, un atto d’amore nei confronti di oggetti di intrattenimento quotidiano, magari passati di moda o lasciati a impolverarsi in uno scatolone perché ormai si è fuori tempo massimo per utilizzarli ancora. Come sostiene Marcin Ramocki, regista del documentario 8Bit, le azioni invasive sui prodotti dell’elettronica di consumo hanno lo scopo di rendere questi oggetti umani e riportarli nelle nostre vite.

Una Risposta to “Chi ha hackerato Teddy Ruxpin?”


  1. […] Articolo originale: Chi ha hackerato Teddy Ruxpin? Videogames, Wii […]


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: