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Lo trovi solo da Kickstarter

23/03/2011

Cos’è Kickstarter? Se questa è la prima domanda che vi viene in mente, la risposta corretta, esaustiva, comprensiva di FAQ e strings attached la trovate qui. Se invece vi basta sapere che Kickstarter è una delle più note piattaforme di crowdfunding on-line di progetti creativi, di seguito trovate alcuni suggerimenti, non richiesti, di progetti audiovisivi – scelti ad insindacabile giudizio della giuria di qualità – nel caso, in futuro, decidiate di sganciare qualche dollaro e finanziare un’idea.

TPB AFK
Il documentario di Simon Klose raddoppia il finanziamento richiesto nel giro di pochissimo. È insignito del premio “Miglior progetto per film documentario” dalla giuria di Kickstarter (geniale, un premio alle intenzioni!) e per concludere si prende l’equivalente di 30,000$ dalla Swedish Arts Grants Committee per portare a termine il progetto. Bisogna aggiungere altro: ah sì, è un documentario su The Pirate Bay.

Urbanized
Dopo un documentario su un font, Helvetica, e Objectified – guradatelo e non potrete più dire che uno stuzzicadenti è solo uno stuzzicadentiGary Hustwit completa l’ultimo capitolo della sua personale trilogia dedicandosi al design urbano. Ancora poche ore per fare una promessa di finanziamento. Comunque, il budget previsto è già stato superato di più di 20,000$.

Girl Walk // All Day
I videoclip vi sembrano troppo anni ’90, ma di quegli anni ricordate con rimpianto tenerezza le cassette di compilation? Ecco, prendete l’ultimo album di GirlI’mnotaDJTalk, un mashup di 71 minuti, e metteteci uno stuolo di ballerini che se lo ballano in giro per New York. Vi ricorda un po’ Praise You. Sì anche a me, ma Girl Talk è simpatico.

World Remix: Tibet
Spiegare chi è Pogo e cosa fa è un po’ come spiegare a mia nonna cos’è un hashtag. Guardate il suo canale su YouTube e preparatevi a mandare all’aria un’intera giornata di lavoro. NSFW. I supporter su Kickstarter si sono impegnati a pagare a Pogo un biglietto di andata e ritorno per il Tibet dove campionerà suoni e rumori di ogni sorta per farne musica e video. Ed è solo l’inizio: Nick Bertke si è messo in testa di farsi sponsorizzare il giro del mondo in un campionamento. Vi sembra un modo per farsi le vacanze a scrocco? Ok è una paraculata, ma l’idea l’ha avuta prima lui, e lui sa tirar fuori qualcosa di buono anche da Hook. Quindi… chapeau & pladge!

GCBC

11/06/2009

Dopo il successo del Pirate Party alle elezioni europee è doveroso ripescare un documentario danese realizzato per il Danish National Broadcasting Television network.

Il documentario in questione è Good Copy Bad Copy uno dei film più riusciti e interessanti dedicati alle tematiche del copyright e ai cambiamenti culturali, tecnologici ed economici al centro delle dinamiche di remix e delle pratiche di file sharing.

Il documentario, realizzato da Andreas Johnsen, Ralf Christensen, e Henrik Moltke, ospita gli interventi di attivisti, rappresentanti delle industrie culturali e artisti tra i quali Girl Talk e Danger Mouse (autore di uno dei mashup musicali più noti) Lawrence Lessing, Dan Glickman CEO dell’MPAA e Tiamo e Anakata di The Pirate Bay.

Uno degli aspetti più stimolanti di GCBC è la proposta di modelli di business alternativi a quelli copyright-oriented.

Il fenomeno del Techno Brega (di cui si è già parlato qui), ad esempio, dimostra come possa esistere un mercato musicale basato su un modello in cui l’idea di copyright sostanzialmente non esiste.

Invece, il caso di Nollywood (l’industria cinematografica Nigeriana), che ha adottato sistemi di produzione estremamente veloci grazie alla completa digitalizzazione delle fasi di lavorazione e all’adozione del direct-to-video, ha permesso di superare le tradizionali finestre distributive favorendo un business model in grado di proporre un’alternativa efficace alle annose frizioni tra la normativa sul copyright e le nuove possibilità offerte dalle tecnologie digitali.

Good Copy Bad Copy è apparso inizialmente su The Pirate Bay nel 2007 ed è stato successivamente distribuito con licenza creative commons. E’ possibile vederlo su Blip.tv e GoogleVideo o ottenere il torrent per il download sul sito dedicato.

Ecco la versione integrale. Buona visione.

Vodpod videos no longer available.

Se vi è piaciuto potete fare una donazione in denaro dimostrando che il file sharing può essere economicamente interessante.

RIP

17/02/2009

[blip.tv ?posts_id=1335511&dest=-1]
girl talk è un musicista americano noto per la sua produzione di mashup ed è anche la figura centrale del documentario Rip: remix manifesto un open source documentary about copyright and remix culture.

Il fim ha avuto una lavorazione di sei anni, è stato diretto da Brett Gaylor che si è avvalso del contributo di tutti gli utenti che attraverso il sito OpenSourceCinema potevano condividere materiali audio e video, e al momento lo si può trovare un po’ in tutto il mondo nei festival che lo stanno ospitando. In Italia, per ora, non è in programmazione in nessuna manifestazione.

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