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A volte si ricicla. Della serialità sul Web So1Eo4

08/12/2009

Nelle puntate precedenti tutto è filato liscio come l’olio: forme seriali nate per la Rete, più o meno note e insolite, ma tutte caratterizzate da modelli produttivi piuttosto tradizionali; una sceneggiatura, una trouppe, un po’ di soldi per finanziare l’impresa e il tutto distribuito sul Web. Questa volta le cose si complicano, o meglio si riciclano: abbiamo trovato per voi alcuni esempi di serialità fuori dagli schemi (creativi e produttivi).

*WEB SERIES S01E04*

Per il ciclo “Su Internet non si butta via niente”, andrà ora in onda Read My Lips serie ideata da Johan Söderberg, regista e montatore svedese che ha fatto del mashup uno stile, una missione, una fortuna; ha mescolato di tutto: dai video di Madonna, di cui ha curato il montaggio di diversi videoclip, ai film di repertorio. Read My Lips è una serie di otto episodi tutti basati sul modello del lip-sync editing (vedi Tony Blair canta Should I Stay or Should I Go). In pratica, qualcuno si esibisce sulle note di un brano musicale che non ha mai cantato. L’episodio più noto della serie è sicuramente l’inedito duetto composto da George W. Bush e Tony Blair (sì, ancora lui) che armonizzano sulle note di Endless Love, ma l’episodio con Osama Bin Laden che canta It Wasn’t Me non è niente male. Da vedere assolutamente sul sito di SoderbergTv: vìola qualsiasi convenzione sull’usabilità, ma vale il prezzo del biglietto.

A seguire, la serie più open mai vista su questi schermi: si parla un po’ di tutto, di politica e di mode del momento, ha una location aperta in ogni città italiana ed è l’unica web series in cui recita anche il Papa (nel ruolo di se stesso). No worries, non è la rubrica “Costume e società” del TG2, ma è la serie, in continuo divenire, che prende spunto dal tormentone di qualche anno fa Milano is burnig di D.J. Frangetta: la matrice musica tamarra + voce mettallica che ripete luoghi comuni, si è auto riprodotta in modo spontaneo dando origine a uno vero e proprio fenomeno seriale creato dal basso. Chiunque può agungere un episodio riutilizzando il modello di partenza.
Se nel caso di Read My Lips il gesto di trasfmorare materiale presistente è ancora legato a un’unica figura creativa che incrina la sua autorialità attraverso il recupero di altri prodotti, nel caso della serie …is burning la figura dell’autore scompare e rimane solo la matrice come garante della continuità seriale.
Episodi di …is burning imperdibili: Bologna is burning Dams series, Vaticano is burning e Papi is burning. Vi auguriamo buona visione con Italo indie is burning e vi diamo appuntamento alla prossima puntata.

To be continued…

When Spartans Meet Madonna…

11/12/2008

Il vidding è una tipologia di fan art/fiction che consiste nella pratica di creare videoclip musicali utilizzando immagini provenienti da film e show televisivi di particolare richiamo per i fan.

300_vogue è un vid di Luminosity, vidder particolarmente attivo nella comunità dei vidder.
Di seguito un’estratto dell’intervista di Luminosity rilasciata al New York Magazine

Women done more vidding than men historically.
Yes! Everyone’s always surprised when I tell them this, but most vidders are women; then again, film editing was historically a female job. There are maybe five men who attend the primary annual vidding convention.

TV and film are still dominated by male creators behind the camera. Is this part of what you’re reacting to?
Vidding is one of the central parts of media fandom, the creative responses of initially mostly female fans to TV shows and films. So, yes, at its very core, our entire history is tied into talking back to male creators, teasing out for ourselves and telling the stories we don’t get otherwise. But when all said and done, the gender of the creator(s) isn’t that important to me. What’s important is how I change it.

I don’t know much about you, in part because you don’t use your real name.
I’ve been “Luminosity” since Fidonet and Echonet back in the eighties, and pseudonyms are very common on the Internet; but yes, there is some concern about copyright issues. But when I make a Buffy vid, no one is going to mistake me for Joss Whedon. If anything, vids provide free advertising. I wish the industry would join us in the 21st century. As we speak, a group of fans are putting together a new nonprofit, the Organization for Transformative Works, which will be working to help protect the fair-use rights of fan creators to make vids and fanfic.

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