Posts Tagged ‘mashup’

F✩✩k you Mashup

26/08/2010

Ecco è il nuovo tormentone: il nuovo cliccatissimo video di Cee-Lo

La redazione musicale del Dallas Observer ne ha tirato fuori un paio di mashup…

Cee-Lo in Le ali della libertà

Cee-Lo in Dirty Dancing

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The Red Army VS. Remix

24/08/2010

Scopro su Political Remix Video questa serie di mashup che ricicla il materiale video del coro dell’Armata Rossa Cinese.

Su Todou, il principale portale di videosharing cinese, i remix dell’Armata crescono come funghi e una buona parte è disponibile anche su YouTube.

Ecco una selezione di quelli più riusciti.

Beat it – Michael Jackson

Vodpod videos no longer available.

Poker Face – Lady Gaga

Vodpod videos no longer available.

Jonathan McIntosh, autore del post e di uno dei mashup più apprezzati in rete, sostiene che remixare i video dell’Armate Rossa risponda a diverse esigenze culturali:

Perhaps these remixes serve as a commentary on Chinese government authoritarianism or on the virus-like nature of American corporate pop culture. Maybe they are just making fun of old Communist Party propaganda or perhaps it’s all of the above. Not being versed in Simplified Chinese, it’s hard to tell what the true intentions are, but the Red Army might very well be the most remixed video on the planet. Mao Zedong is undoubtedly spinning in his grave (perhaps even in sync to the music).

Stabilire se si trattii di contestazione o adesione verso chi e cosa è complesso, probabilmente è sterile fare distinzioni di questo tipo e forse si tratta della stessa cosa. Il risultato, comunque, vale il prezzo del biglietto.

We Will Rock You – Queen

Vodpod videos no longer available.

Wavin’ Flag (Coca-Cola World Cup celebration mix)

Vodpod videos no longer available.

Vedere il © #2

18/08/2010

Dove eravamo rimasti? Al ruolo del copyright nel sistema della moda. La domanda succesiva è: come funzionano le cose on-line? O meglio, quanto e come incide il copyright sulle pratiche legate al web?

Cerchiamo una risposta ripartendo ancora una volta da un TED Talks con un illustre ospite: Lawrence Lessig.

Lessig ci racconta la storia di un riciclo: un riuso creativo di materiali audio e video che inizia con un mashup, di cui avevamo già parlato, e che potrebbe terminare dove la legge ne impedisce l’utilizzo.

Lessig riprende il discorso dove lo aveva lasciato Julian Sanchez con l’analisi del’evoluzione della cultura del remix

Sanchez parte proprio dal Brat Pack Mashup e ne segue gli andamenti e le nuove diramazioni in rete.
Il mashup esce dalla rete per spostarsi nei luoghi reali, sui tetti dei palazzi, nelle scuole, per essere reinterpretato e recitato integralmente dai fan e ritornare di nuovo in rete in modo sorprendente.

Il Brat Pack Mashup sbuca prima a Brooklyn e poi a seguire si sposta a San Francisco nelle Filippine, a Winnipeg e Amsterdam, passa poi per Parigi e Londra e continua a girare il mondo attraverso un dialogo continuo tra pratiche online e interpretazioni offline. Il mashup originale, sottoposto a continue riscritture, si trasforma in un atto di condivisione sociale, una forma di espressione collettiva.

Il dialogo che si crea tra i vari video riflette le dinamiche interne dei gruppi sociali, le questioni più prettamente locali e di location, così come le relazioni con il resto delle produzioni dal basso ispirate dal Brat Pack Mashup, oltre ai rimandi all’universo dei film di Jonh Hughes, attuando un processo di stratificazione di molteplici signifacati.

E il copyright? Il copyright può agire come freno in due direzioni distinte:

– frenando le dinamiche di appropriazione sociale che innescano fenomeni che contempraneamente sono imatitativi e di produzione originale;
– frenando la circolazione dei prodotti culturali di cui le pratiche di appropriazione dal basso sono ghiotte (è complesso calcolare il ruolo del mashup nel determinare il successo del brano di Phoenix, ma è difficile pensare che il fenomeno abbia influito negativamente).

Allora quel è il punto? Il punto è che il copyright essendo uno strumento di controllo sui contenuti mediali, diventa potenzialmente anche uno strumento di controllo delle pratiche sociali: insomma, tutti questi mashup e reinterpretazioni non potrebbero esistere se volessimo seguire con devozione i dettami del copyright.

Secondo Lessig dovrebbero poter coesistere due possibili soluzioni di sfruttamento dei prodotti culturali: la via commerciale e la via delle riscritture dal basso; la cultura commerciale e la cultura della condivisione e della partecipazione.

Ma possono coesistere? Secondo Margaret Stewart, User Experience Manager di YouTube, possono (in parte) coabitare, ma la situazione è piuttosto complessa: i dententori dei diritti di sfruttamento di un contenuto video o musicale sono talmente tanti che spesso il meccanismo rischia di interrompersi.

Le maglie del copyright possono addirittura risultare controproducenti in termini economici poiché talvolta possono ledere il complesso ecosistema che si crea attraverso le pratiche di scrittura partecipata e socializzata dei contenuti culturali.

Leggendo tra le righe del discorso di Margaret Stewart, si intuisce che rimuovere un contenuto © può risultare dannoso in termini economici; ma si sa, è la parola di YouTube che privato di quei contenuti cesserebbe di esistere.

A volte si ricicla. Della serialità sul Web So1Eo4

08/12/2009

Nelle puntate precedenti tutto è filato liscio come l’olio: forme seriali nate per la Rete, più o meno note e insolite, ma tutte caratterizzate da modelli produttivi piuttosto tradizionali; una sceneggiatura, una trouppe, un po’ di soldi per finanziare l’impresa e il tutto distribuito sul Web. Questa volta le cose si complicano, o meglio si riciclano: abbiamo trovato per voi alcuni esempi di serialità fuori dagli schemi (creativi e produttivi).

*WEB SERIES S01E04*

Per il ciclo “Su Internet non si butta via niente”, andrà ora in onda Read My Lips serie ideata da Johan Söderberg, regista e montatore svedese che ha fatto del mashup uno stile, una missione, una fortuna; ha mescolato di tutto: dai video di Madonna, di cui ha curato il montaggio di diversi videoclip, ai film di repertorio. Read My Lips è una serie di otto episodi tutti basati sul modello del lip-sync editing (vedi Tony Blair canta Should I Stay or Should I Go). In pratica, qualcuno si esibisce sulle note di un brano musicale che non ha mai cantato. L’episodio più noto della serie è sicuramente l’inedito duetto composto da George W. Bush e Tony Blair (sì, ancora lui) che armonizzano sulle note di Endless Love, ma l’episodio con Osama Bin Laden che canta It Wasn’t Me non è niente male. Da vedere assolutamente sul sito di SoderbergTv: vìola qualsiasi convenzione sull’usabilità, ma vale il prezzo del biglietto.

A seguire, la serie più open mai vista su questi schermi: si parla un po’ di tutto, di politica e di mode del momento, ha una location aperta in ogni città italiana ed è l’unica web series in cui recita anche il Papa (nel ruolo di se stesso). No worries, non è la rubrica “Costume e società” del TG2, ma è la serie, in continuo divenire, che prende spunto dal tormentone di qualche anno fa Milano is burnig di D.J. Frangetta: la matrice musica tamarra + voce mettallica che ripete luoghi comuni, si è auto riprodotta in modo spontaneo dando origine a uno vero e proprio fenomeno seriale creato dal basso. Chiunque può agungere un episodio riutilizzando il modello di partenza.
Se nel caso di Read My Lips il gesto di trasfmorare materiale presistente è ancora legato a un’unica figura creativa che incrina la sua autorialità attraverso il recupero di altri prodotti, nel caso della serie …is burning la figura dell’autore scompare e rimane solo la matrice come garante della continuità seriale.
Episodi di …is burning imperdibili: Bologna is burning Dams series, Vaticano is burning e Papi is burning. Vi auguriamo buona visione con Italo indie is burning e vi diamo appuntamento alla prossima puntata.

To be continued…

My Top 10 Video Mashup

03/08/2009

#—————————-> 10

Il finto spot per l’iPhone ha tratto in inganno un po’ tutti: alcuni hanno creduto che fosse davvero uno spot, altri hanno preso sul serio Lynch e gli hanno anche risposto. Questa è la video risposta più geniale.

#——————————> 9

Vodpod videos no longer available.

Eclectic Method: Our Story. Ovvero come dirlo con le parole degli altri. Jonny Wilson, Ian Edgar e Geoff Gamlen sono i remixer ufficiali di Sony, MTV, U2, Festival di Cannes e Sundance. Hanno mashato, remixato e tagliuzzato di tutto: da Tarantino a Stephen Colbert. Our Story è una sorta di presentazione/dichiarazione programmatica del loro lavoro di VJ. Da non perdere Lock Up Your Videos: un’ora di delirante, lisergico e iponotico mischione.

#——————————> 8


Vivere in Italia di Nino Moroni. Non si sa molto di questo Moroni. La pagina dedicata su myspace dice:

Nino Moroni è un ragazzo emigrato in Australia tra gli anni ’60 e ‘70 di cui non si hanno più notizie. Il nipote, David Florio, ha ripreso il brano dello zio e lo ha aggiornato, mantenendo il nome dello zio per rendergli omaggio. Insieme a David Florio, al progetto collaborano Enrico La Falce e Mauro Tondini, forti di una collaborazione pluriennale sulla produzione musicale.

La canzone è rassegnata, maliconica e leggera e si mischia perfettamente con la tragicomica amarezza delle grame sorti di Carmela e Amedeo, i personaggi di Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata. Il mashup dell’esodo estivo.

#——————————> 7

Vodpod videos no longer available.
Justin Cone è l’autore di Building On The Past video vincitore di un contest promosso da Creative Commons. Se la produzione culturale si base di gran lunga sul riutilizzo di contenuti presistenti (remake, adattamenti, narrazioni crossmediali) allora i costi della proprietà intellettuale diventano un freno all’innovazione. Non vi convince? Leggete questo.

#——————————> 6


Il trailer recut è uno dei generi più frequentati. Vi ricordate Scary Mary? The Trailer Mashup cerca di tenere il conto di tutti i trailer recut rintracciabili sul Web, ma il finto trailer di Thundercat è un piccolo gioiello che brilla per la ricchezza delle fonti e la cura della post produzione. Io ci sono cascato e ho cercato informazioni su IMDB, ma, al momento, pare che Brad Pitt non abbia firmato alcun contratto con cui si impegna a imbellettarsi da Lion-O.

#——————————> 5

Time For Vidding. Jonesy e Killa sono diventati delle piccole star dello slash vidding dopo che Henry Jenkins ha elogiato il loro lavoro. Il vidding a tematiche omosessuali è uno genere piuttoso presente nel territorio del mashup politico. Gli attivisti del mashup si propongono di denunciare l’assenza di contenuti GLBT oppure di ribaltare le rappresentazioni di gender presenti nelle produzioni cinematografice e televisive. Political Remix Video raccoglie i lavori più significativi e divulga il verbo del mashup politico.

#——————————> 4

Altro vid, ma questa volta niente revanscismo. Anzi, non saprei dire se questo mashup sia più paraculo o più furbo. Harder, better, faster, smaller decision.

#——————————> 3

A parte le righe della t-shirt di Astley e quelle della maglia di Cobain, esiste qualcosa che possa far stare insieme Smells Like Teen Spirit e Never Gone Give You Up? A quanto pare sì. A meno che non sia un ennesimo caso di rickrolling, DJ Morgoth è riuscito a tenere insieme le due tracce audio mentre Thriftshop XL ha editato i video.

#——————————> 2


Ok è un po’ scontato, ma che dire… il lip synch di Should I Stay or Should I Go è una sorta di punto di riferimento nell’universo dei mashup. Da non perdere anche gli altri lavori di rx2008.

#——————————> 1

Per la serie Bellissimi di Rete 4, dai creatori di 10 Things I Hate About Commandments e Must Love Jaws , l’attesissimo Glen & Gary & Glen & Ross, la straziante storia di quattro amici affetti dalla sindrome di Tourette. La disperazione non lascia loro via d’uscita finché la strada per la salvezza si manifesta in un medico visionario che con caparbia e fermezza insegnerà loro come comunicare e ritornare a sperare. L’intensa e commovente interpretazione di quattro star guidate dalla regia rigorosa e intensa di Mike Dow e Ari Eisner. Buona visione.

The First DJ Battle

22/06/2009

“Un buon mash-up mi pare quasi sempre meglio di diecimila remix d’autore”*

19/06/2009

*inkiostro

Brat Pack Mashup

09/06/2009

AvoidantConsumer ha preso questa traccia musicale e ha mashato The Breakfast Club, Pretty in Pink e Footloose. Il risultato è diventato the unofficial best video dei Pheonix.

Quote or recycle?

22/04/2009

Harder, Better, Faster, Stronger

27/03/2009

e se non sapete cosa fare durante il fine settimana: iDuft

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