Posts Tagged ‘Political Remix Video’

The Red Army VS. Remix

24/08/2010

Scopro su Political Remix Video questa serie di mashup che ricicla il materiale video del coro dell’Armata Rossa Cinese.

Su Todou, il principale portale di videosharing cinese, i remix dell’Armata crescono come funghi e una buona parte è disponibile anche su YouTube.

Ecco una selezione di quelli più riusciti.

Beat it – Michael Jackson

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Poker Face – Lady Gaga

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Jonathan McIntosh, autore del post e di uno dei mashup più apprezzati in rete, sostiene che remixare i video dell’Armate Rossa risponda a diverse esigenze culturali:

Perhaps these remixes serve as a commentary on Chinese government authoritarianism or on the virus-like nature of American corporate pop culture. Maybe they are just making fun of old Communist Party propaganda or perhaps it’s all of the above. Not being versed in Simplified Chinese, it’s hard to tell what the true intentions are, but the Red Army might very well be the most remixed video on the planet. Mao Zedong is undoubtedly spinning in his grave (perhaps even in sync to the music).

Stabilire se si trattii di contestazione o adesione verso chi e cosa è complesso, probabilmente è sterile fare distinzioni di questo tipo e forse si tratta della stessa cosa. Il risultato, comunque, vale il prezzo del biglietto.

We Will Rock You – Queen

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Wavin’ Flag (Coca-Cola World Cup celebration mix)

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My Top 10 Video Mashup

03/08/2009

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Il finto spot per l’iPhone ha tratto in inganno un po’ tutti: alcuni hanno creduto che fosse davvero uno spot, altri hanno preso sul serio Lynch e gli hanno anche risposto. Questa è la video risposta più geniale.

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Eclectic Method: Our Story. Ovvero come dirlo con le parole degli altri. Jonny Wilson, Ian Edgar e Geoff Gamlen sono i remixer ufficiali di Sony, MTV, U2, Festival di Cannes e Sundance. Hanno mashato, remixato e tagliuzzato di tutto: da Tarantino a Stephen Colbert. Our Story è una sorta di presentazione/dichiarazione programmatica del loro lavoro di VJ. Da non perdere Lock Up Your Videos: un’ora di delirante, lisergico e iponotico mischione.

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Vivere in Italia di Nino Moroni. Non si sa molto di questo Moroni. La pagina dedicata su myspace dice:

Nino Moroni è un ragazzo emigrato in Australia tra gli anni ’60 e ‘70 di cui non si hanno più notizie. Il nipote, David Florio, ha ripreso il brano dello zio e lo ha aggiornato, mantenendo il nome dello zio per rendergli omaggio. Insieme a David Florio, al progetto collaborano Enrico La Falce e Mauro Tondini, forti di una collaborazione pluriennale sulla produzione musicale.

La canzone è rassegnata, maliconica e leggera e si mischia perfettamente con la tragicomica amarezza delle grame sorti di Carmela e Amedeo, i personaggi di Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata. Il mashup dell’esodo estivo.

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Justin Cone è l’autore di Building On The Past video vincitore di un contest promosso da Creative Commons. Se la produzione culturale si base di gran lunga sul riutilizzo di contenuti presistenti (remake, adattamenti, narrazioni crossmediali) allora i costi della proprietà intellettuale diventano un freno all’innovazione. Non vi convince? Leggete questo.

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Il trailer recut è uno dei generi più frequentati. Vi ricordate Scary Mary? The Trailer Mashup cerca di tenere il conto di tutti i trailer recut rintracciabili sul Web, ma il finto trailer di Thundercat è un piccolo gioiello che brilla per la ricchezza delle fonti e la cura della post produzione. Io ci sono cascato e ho cercato informazioni su IMDB, ma, al momento, pare che Brad Pitt non abbia firmato alcun contratto con cui si impegna a imbellettarsi da Lion-O.

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Time For Vidding. Jonesy e Killa sono diventati delle piccole star dello slash vidding dopo che Henry Jenkins ha elogiato il loro lavoro. Il vidding a tematiche omosessuali è uno genere piuttoso presente nel territorio del mashup politico. Gli attivisti del mashup si propongono di denunciare l’assenza di contenuti GLBT oppure di ribaltare le rappresentazioni di gender presenti nelle produzioni cinematografice e televisive. Political Remix Video raccoglie i lavori più significativi e divulga il verbo del mashup politico.

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Altro vid, ma questa volta niente revanscismo. Anzi, non saprei dire se questo mashup sia più paraculo o più furbo. Harder, better, faster, smaller decision.

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A parte le righe della t-shirt di Astley e quelle della maglia di Cobain, esiste qualcosa che possa far stare insieme Smells Like Teen Spirit e Never Gone Give You Up? A quanto pare sì. A meno che non sia un ennesimo caso di rickrolling, DJ Morgoth è riuscito a tenere insieme le due tracce audio mentre Thriftshop XL ha editato i video.

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Ok è un po’ scontato, ma che dire… il lip synch di Should I Stay or Should I Go è una sorta di punto di riferimento nell’universo dei mashup. Da non perdere anche gli altri lavori di rx2008.

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Per la serie Bellissimi di Rete 4, dai creatori di 10 Things I Hate About Commandments e Must Love Jaws , l’attesissimo Glen & Gary & Glen & Ross, la straziante storia di quattro amici affetti dalla sindrome di Tourette. La disperazione non lascia loro via d’uscita finché la strada per la salvezza si manifesta in un medico visionario che con caparbia e fermezza insegnerà loro come comunicare e ritornare a sperare. L’intensa e commovente interpretazione di quattro star guidate dalla regia rigorosa e intensa di Mike Dow e Ari Eisner. Buona visione.

How many girls on the dance floor?

03/07/2009

…on the dance floor è un vid di sloanesomething; presupposto del lavoro è criticare la versione di Star Trek targata J.J. Abrams. Così la pensa la creatrice:

So, I saw Star Trek, and I couldn’t NOT make this.
Disclaimers: First vid, weird quality, made with horrible program.
Double disclaimer: I love Uhura! I just wish there had been, you know…more of her. (NOT ENOUGH LADIES, TOO MANY MANS.)

Il vid nasce dall’esigenza di denunciare l’assenza di figure femminile nel cast dell’ultimo Star Trek.
Il dibattito aperto dal vid continua su Political Remix Video, il blog curato da Jonathan McIntosh e Elisa Kreisinger che raccoglie e diffonde video derivati dal ri-utilizzo critico di contenuti della cultura popolare.

Sul post dedicato al vid si legge:

Uhura has the heavy burden of being the only female character with any significant dialog and, to further the disappointment, is written into “the girlfriend” role. The vid is extremely popular in the fan/vidding community, emphasizing the huge demand to see more women in prominent roles on television and in the movies.

Il personaggio di Uhura ebbe infatti un ruolo centrale nella saga di Star Trek: ecco alcune informazioni da Wikipedia Italia alla voce Uhura:

Quello di Uhura è generalmente ricordato come il primo personaggio di colore rappresentato, nella televisione americana, con poteri di comando all’interno di un cast multirazziale. L’attrice Nichelle Nichols, amareggiata per lo scarso spazio dedicato al suo personaggio, stava meditando di abbandonare la serie, ma fu convinta del contrario dal reverendo Martin Luther King, che vedeva il suo personaggio in un ruolo positivo, fonte di ispirazione per le nuove generazioni coinvolte nel difficile processo di integrazione razziale in corso.

Ad Uhura è inoltre legato il primo bacio interrazziale della storia della televisione negli USA (con il capitano Kirk, nell’episodio Umiliati per forza maggiore (Plato’s stepchildren)), trasmesso il 22 novembre 1968, che all’epoca fu motivo di scandalo per non pochi telespettatori e fu censurato (assieme ad altri episodi, ritenuti inadatti per un pubblico giovanile) dalla BBC.

La versione inglese di Wikipedia aggiunge:

Whoopi Goldberg, who later played Guinan on Star Trek: The Next Generation, described Uhura as a role model for her, recalling that she told her family, “I just saw a black woman on television; and she ain’t no maid!”. NASA later employed Nichols in a campaign to encourage African Americans to join the service, and Dr. Mae Jemison, the first African-American woman to fly aboard the Space Shuttle, cited Star Trek as an influence in her decision to join.

Insomma, a conti fatti, a dispetto della rilevanza del personaggio di Uhura, il vid si limita a una critica quantitativa (non abbastanza donne, troppi uomini). L’aspetto più interessante è legato al ribaltando il senso della canzone (non saprei se più misogena o più omofobica) To many dicks on the dance floor dei Flight of the Concord, nata come lamento maschile per l’assenza di presenze femminile sulla pista da ballo.
Come notano i tipi di Political Remix Video, la traccia musicale è la chiave di lettura di molti vid (qui il testo). Resta però la sensazione che il vid sia riuscito solo a metà proprio perchè si limita alla conta dei maschi e delle femmine senza capire con precisione come si comportano gli uni e le altre.

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